mercoledì 19 settembre 2012

Ritorno a Tilos

 




di Emiliano Mazzani

18/30 agosto 2012

 
 
...desiderando Tilos...
Quest'anno è stato molto semplice scegliere le vacanze perchè dobbiamo tornare a trovare i nostri cuori che abbiamo lasciato sull'isola di Tilos lo scorso anno dopo averla visita per 6 giorni insieme a Rodi. Tilos è un'isola di 63 kmq messa li nel mare Egeo nell'arcipelogo del dodecanneso tra Kos e Rodi. Iniziamo già a fine inverno a costruire il nostro viaggetto e ci accorgiamo che così facendo si inizia a viaggiare già con la mente estraniandosi per qualche ora al giorno dai problemi e dalla frenesia della vita quotidiana perche ti immergi letteralmente nei luoghi dove vorresti andare.

Trovato il volo Rayanair da Bologna a Rodi, (Tilos non ha l'aeroporto ed è servita molto meglio con i traghetti da Rodi) cerchiamo la coincidenza con i traghetti ma è ancora troppo presto, i cari amici Greci mettono fuori le tratte mese per mese se non settimana per settimana, mandiamo qualche mail ai vari studios per cercare il prezzo migliore, tanto il servizio è sempre ottimo cosi come le persone che ci accoglieranno.

Bene il giorno dopo prenotiamo il volo e pronti via il prezzo è già salito di 110 euro, mah....proviamo ad aspettare un altra settimana e via su a 200€, onde a evitare di farlo salire ancora prenotiamo per due persone andata e ritorno con un bagaglio da stiva a 640€: questa sarà la spesa più alta di tutto il viaggio fortunatamente. Per la coincidenza del traghetto troviamo per tarda serata con la BluStar o per la mattina dopo con la Dodekanisos, allora decidiamo di fare una notte a Rodi e partire per Tilos la mattina belli riposati e profumati, il biglietto non lo prenotiamo perchè facciamo tutto direttamente al porto con la Dodekanesos Seawaves che ha un catamarano e spenderemo 48€ a testa andata e ritorno risparmiando più di 60 euro tra percentuali di prenotazione, consegna biglietti e parcella del sito. A questo punto dopo qualche mail con Antonis (il titolare dello studios) decidiamo di prenotare lo studios da Seva's con 35€ a notte a coppia, colazione in camera inclusa e terrazzo di 20mq sulla baia....e dovrei fare le vacanze in Italia?????

Bene inizia il count-down mancano solamente 4 mesi e mezzo che passano sempre su internet alla ricerca di informazioni su quest'isola quasi sconosciuta......

.....Arriva il 18 di Agosto parcheggiamo l’auto per 14 giorni. Al prezzo di 59€ al ParktoAir (5 min. dall’aeroporto) e partiamo in perfetto orario, il pilota inoltre evidentemente aveva una punta e con una guida aggressiva arriviamo con 25 min. di anticipo a Rodi....evvai siamo in terra Greca....inizio già a sentire la fragranza del timo, degli eucalipti e dei tamerici portati con grazia dal lieve Maltemi. Preso il bagaglio ci dirigiamo verso la fermata dell'autobus che con € 2,30 (il biglietto si fa direttamente dal conducente) ci porta a Rodi Town in 45min; infatti c'è una fermata ogni 200mt...e c'erano scene tipo i film di Fantozzi dove volevano tutti entrare sull'autobus a tutti i costi.......ma siamo in Grecia e soprattutto in vacanza, chi se ne importa!!!!



Scaricati letteralmente giù dall'autobus con le valigie all'arrivo in città andiamo al porto, che è proprio li a pocchi passi dalla fermata centrale degli autobus e dei taxi, e prendiamo i biglietti del traghetto per il giorno dopo; poi passaggiata verso l’Hotel Carina (carino direi) dove ovviamente alle 12 la camera non era pronta. Comunque ci hanno fatto lasciare le valigie, per cui giretto per Rodi sosta sul porto a mangiarci un panino all'ombra e poi ritorno in hotel dove ci consegnano la camera per 42€ a coppia colazione compresa e terrazzo dove sorseggiare una Mytos in compagnia di Cinzia (il mio amoruccio) vedendo scomparire il sole dietro la Turchia. Decidiamo di uscire e visitare la Rodi Vecchia di sera, infatti l'anno scorso l'avevamo visitata di giorno). Mai spettacolo fu piu affascinante ed emozionante tanto che ti sembra di rivivere la storia e la vita di tempi andati....
A questo punto belli cotti ce ne andiamo a letto




19 Agosto
Arriva cosi il giorno della partenza, sono le 9 di mattina, dopo una colazione veloce per la smania di rivedere Tilos prendiamo un taxi che ci porta al porto di Kolona (a fianco del porto turistico di Rodi) e ci imbarchiamo sul catamarano che ci porterà alla tranquillità di Tilos; il catamarano fa una sosta ad Chalki dove lascia alcuni turisti, (bellissimo isolotto vicino a Rodi con un porticciolo e le casette una attaccata all'altra e tutte di tinte varie color pastello)sembra una Symi in miniatura. Sono le 11 e finalmente entriamo nel porticciolo di Tilos!

il porticciolo
Mi ritornano in mente tutti i profumi e le cose viste e vissute lo scorso anno, che emozione, Cinzia ha gli occhi lucidi, ma d'altronde li ha anche guardando Beautiful!


Ci aspetta Antonis con il suo furgoncino impolverato e pieno di bottigliette di acqua vuote, mah!!! Ci porta al nostro studios e ci dice che per qualsiasi cosa lo troviamo al suo Market nella piazzetta del paese, poi scopriremo che lo si puo trovare ovunque visto che non sta mai fermo, un vulcano pieno di idee, gentile, premuroso....e smemorato,,,,,."a good boy" come lo chiamano i suoi compaesani.


Seva's Studios
Lo Studios è molto grande e luminoso, pulito con cambio di lenzuola e asciugamani, con angolo cottura che useremo tre o quattro volte in due settimane e con una vista mozzafiato sulla baia di Livadia che è il paese principale nonchè il porto dell'isola, mentre il capoluogo è Megalo Horio a circa 5 Km di strada...sulla unica strada dell'isola(anche se dall'anno scorso hanno asfaltato qualche stradina secondaria).


la povera Cinzia, lasciata sola da Emiliano a disfare i bagagli...
Bene, appoggio le valigie, tiro fuori le ciabatte ed il costume e volo in spiaggia....attendevo quel momento da un anno! Cinzia mi raggiungerà perchè lei deve mettere a posto le valigie, i vestiti, guardare bene la stanza eccc.....optiamo per la spiaggia in ciotoli bianchi, acqua cristallina effetto specchio di Livadia, gli ombrelloni ed i lettini con il materassino e cuscino sono gratis.......ed io dovrei andare a fare le vacanze in Italia?!?!? Mi lancio in acqua e quando arriva Cinzia sono già all'ombra di un Tamerico che mi scolo una Birra Mytos gelata! Come al solito udiamo in lontananza un megafono che urla "sexy Vitamin", ci guardiamo e contemporaneamente diciamo "è Lui" il fruttivendolo che passa con il pick-up leggermente incidentato e che vende la frutta che coltiva lui stesso, per cui pranziamo con uva, fichi e melone!!! Verso sera, spesa, doccia e decidiamo di mangiare da Sofia, una deliziosa tavernetta familiare a 4 mt dal mare dove mangiamo con abbondanza due portate a testa (tzatziki, insalata greca, dolmades, souvlaki, mezzo litro di vino acqua e caffè) per un totale di 28€. Poi a letto dopo la passeggiatina digestiva.



Scorcio porto e baia di Livadia
20 Agosto
Sveglia di buon mattino ad attendere con ansia la famosa colazione in camera che anche ieri Antonis ci aveva confermato........e che non è mai arrivata. Si sarà dimenticato di noi? si....ma anche degli altri!!!! Scendiamo in piazza prendiamo un caffè e qualche biscotto e via con l'autobus a porte aperte direzione Eristos che raggiungiamo in 20min dopo essere passati per Megalo Horio, qui il biglietto costa 1,60 e si paga a fine corsa. Eristos è una baia di sabbia, chiusa da due montagne e delimitata da tamerici che fanno ombra ai campeggiatori liberi e a tutte quelle persone che come me non hanno l'ombrellone. Posiamo i teli e ci immergiamo nelle acque limpide e calde dell'Egeo, oggi il maltemi ci accarezza dolcemente e non ci fa sentire il caldo....risultato ustionata totale!!!! A mezzogiorno torniamo come l'anno scorso alla taverna En Plo, dove mangiamo in compagnia dei gatti sotto l'ombra di una vite.....starei lì fino a sera come per altro fanno i greci. Spesa €20 a coppia, poi il vino inizia a fare effetto e mi addormento all'ombra. Verso sera rientro a Livadia sempre in autobus, non dopo aver portato a casa ad uno ad uno gli abitanti....servizio ottimo direi!!! Aperitivo sulla nostra terrazza dove vediamo il rientro delle barche a vela nel porticciolo ed il rosa del sole che tramonta invadere tutta la baia, man mano che arriva l'oscurità cresce lo splendore delle stelle e la via Lattea si mostra in tutta la sua bellezza. Non abbiamo la forza di uscire e mangiamo in casa poi a letto.


21 Agosto

Meraviglioso scorcio della baia di Livadia
 
Bellissimo risveglio dove ammiro la prima luce che iniza a scoprire Tilos e la sua baia, tutto è in silenzio e vedo qualche pescatore che rientra con la sua barchetta. Dopo poco eccola...la colazione!!! Marmellate, burro e miele di Tilos, pane fresco, yogurt con miele, succo di frutta e caffè.....finalmente!! Decidiamo di rimanere a Livadia, il caldo inizia ad essere forte, e del Maltemi oggi nemmeno l'ombra, il mare è immobile sembra che anche lui abbia il timore di disturbare, a differenza mia che non faccio in tempo a stendere il telo che sono gia in giro per il lungomare direzione porto (500mt) munito di macchina fotografica. Non c'è nessuno nè in spiaggia nè in paese e mi chiedo dove fossero tutti e dopo qualche foto decido di tornare da Cinzia. Bevo una Mythos e via subito verso la piazzetta, ma anche qui nada, non c'è un'anima allora decido di immortalare angoli selvaggi e scorci stupendi ed incontaminati con la mia macchina fotografica...Cammina cammina e cammina trovo una baietta di 50-60 mt deserta ovviamente e mi dedico un qualche autoscatto tipo Robinson Crusoe, poi mi regalo un bagno rigenerante; nel risalire mi accorgo che nell'albero tamericio che ombreggia la baietta c'e' posta una targa commemorativa alla famosa scrittrice inglese vissuta a Tilos Anne Patricia Herridge. Torno alla base e ritrovo Cinzia nella stessa posizione (tipo lucertola aggrappata al salviettone) di quando ero andato via. Dopo un po' di bagni rientriamo e nel tornare passiamo davanti alla Taverna la Trata che si trova dietro la piazzetta di Livadia ed incontriamo Elias il proprietario che parla un po' di italiano perchè da piccolo dice di aver letto un libro nella nostra lingua e lo ha imparato; lo salutiamo ed incredibilmente e con grande piacere si ricorda di noi. Facciamo una breve chiacchierata e scambiamo i saluti con moglie e figlia....ne nascerà una grande amicizia. È l’ora dell’aperitivo sulla terrazza del nostro studios e ci regaliamo uno dei tramonti più emozionanti e belli che abbiamo mai visto, mangiamo in casa, poi giretto in paese dove si ritrovano tutti proprio tutti, ma che di giorno non si sa dove siano perchè le spiagge sono deserte. Per lo più sono greci in vacanza, anche perchè Tilos fa 300 abitanti, qualche italiano ed inglese e qualche scandinavo. Decidiamo di acquistare una bottiglia di vino bianco e di sorseggiarla sul nostro terrazzo guardando le luci della baia e delle barche a vela in rada.
 
Spiaggia di Livadia


22 Agosto
Ag. Stefanos

Oggi decidiamo di andare ad Ag. Stefanos, piccolo porticciolo di pescatori alla fine della baia di Livadia raggiungibile a piedi con 25 min di cammino costeggiando la spiaggia. Troviamo una spiaggetta deserta con acqua cristallina e ciotolini bianchi, stiamo lì a polleggiarci fino a sera e mi tocca limitarmi a fare avanti ed indietro per quel lembo di spiaggia a battagliare con i moschitos nel pomeriggio. Alla fine si contano 2 moschitos abbattuti e 6 morsicate, intervallati dal pranzo alla Taverna Faros. Ci regaliamo, accompagnati dal rumore delle onde, un bellissimo scorcio sotto il porticato coperto da bouganville guardando l'acqua cristallina sottostante e Livadia in lontananza. Pranzo 22€. Verso sera, dopo aver passato il pomeriggio quasi sempre in acqua, rientriamo per l'aperitivo sul nostro terrazzo e ci scoliamo una bottiglia di vino bianco greco pluripremiato accompagnato da qualche menezedes; lì conosciamo i nostri vicini di studios….una famiglia simpaticissima e numerosissima di Milano ai quali tutti i giorni ne capitava una: facevano 5 giorni a Tilos e 5 a Nysiros. Dopo una chiacchierata doccia e via a cena. Decidiamo di andare dal nostro amico Helias alla Taverna Trata che per l'occasione ci ha preparato la sua specialità: maiale e verdure cotto per 12 ore dentro una pentola in coccio sul fuoco a legna.....ho visto il paradiso. Alla Trata si mangia un po' diverso dalle altre Taverna perchè fa dei piatti molto tradizionali e genuini, infatti si spende un po' di più, addirittura 37€ in due.....in Italia per come e per tutto quello che abbiamo fagocitato avremo speso minimo 70€ a coppia. Mi alzo da tavola soddisfatto della mia prestazione, ed Helias mi invita tra due giorni ad andare a pescare con lui perchè dice che domani le correnti non sono buone...mi fido!!! Giretto per il paese poi a letto.


23 Agosto

Oggi è il giorno del giro dell'isola con la barca di Stelios con fermata in due spiagge raggiungibili solo via mare, pranzo con bevande ed anguria e rientro con brindisi a base di ritzina e birra il tutto per 35€ a testa. La barca è un vecchio peschereccio trasformato con qualche poltrona ed un telo per ripararci dal sole. Partenza ore 9 e dopo 1 ora ci offre dell'anguria fresca molto gradita, dopo due ore interminabili a velocità di crociera tipo pedalò raggiungiamo la spiaggia Limenari, un paradiso, acqua cristallina e calda, le capre che ci guardano tuffarci dalla barca ed arrivare a riva con i Falchi Eleonora che ci danno il benvenuto.....almeno penso! Ci fermiamo per un paio di ore tra sole allo stato brado senza teli e snorkeling a go-go, poi ripartiamo direzione Ag.Sergios altra baia nascosta, incontaminata, raggiungibile anche attraverso un sentiero di 2ore e mezza in più e molto accidentato e duro tanto che due ragazze arrivate dal sentiero ci chiedono un passaggio in barca per il rientro. Ci fermiamo qua per un bagno nel caldo Egeo del Sud per altre due ore dove ci offrono il pranzo e dove le capre si auto-invitano tranquillamente al banchetto.
 
Limenari

Ripartiamo con le due ragazze italiane a bordo per il ritorno a Livadia sempre con molta calma; alle ore 16 siamo verso l’arrivo e concludiamo con altra anguria ed un bel brindisi. Come al solito il Porto ed il paese sono dormienti come i suoi gatti; il sole picchia forte, per cui decidiamo di fare un po' di spesa per poi riposarci in piazza al fresco sotto l’ombra di tamerici ed altre piante di cui non conosco il nome. Alla fine acquisiamo i ritmi del posto e verso sera decidiamo di rientrare per cena. Poi distrutti dal lento andare della barchetta ce ne andiamo a letto felici per avere visto dei luoghi incredibili con colori spendidi sopra e sott’acqua.



24 Agosto

È arrivato il giorno della pesca con Elias; sveglia alle 5,30. Ci troviamo davanti alla sua Taverna e mi fa trovare con grande stupore la colazione con una bottiglia d'acqua da portare in barca. Saliamo sulla sua barchetta ed inizia a preparare le lenze, mi spiega che non pesca con la rete perchè gli basta pescare solo il pesce che serve a lui; butta le lenze ed inizia a girare in lungo ed il largo fermandosi ogni tanto per tirare su il pesce che ha abboccato. Peschiamo per un paio d'ore in quanto dice che ne ha abbastanza di quei 5 o 6 pescati poi mi dice che ormai i pesci riconoscono il rumore delle loro barche e non abboccano più. Voglio precisare che a Tilos, nonostante sia un'isola, la pesca non viene praticata, perchè gli abitanti sono per lo più allevatori e coltivatori: pescano solo per uso personale, mentre i ristoranti comprano il pesce dall' unico peschereccio che tutti i pomeriggi arriva in porto. Rientriamo, il paese ancora dorme, c'è solo il prete, anzi papa (ordodossi) ed il barista con un paio di anziani che stanno li fino a dopo cena.....mi son chiesto se mangiano e se le mogli rezdore non dicono niente o anzi??!!! Ci sediamo al bar sotto le piante e mi offre un caffè greco in totale silenzio e come in contemplazione attendiamo il momento di berlo, infatti è incandescente e molto denso però più leggero che il nostro espresso, alla faccia dei nostri ritmi infernali che beviamo il caffè al bar senza quasi il tempo di entrare al bar. Poi arriva un suo amico ed iniziamo a parlare di Tilos, dei greci e della Grecia, della situazione economica attuale, di turismo e pesca....ovviamente Elias traduce, ma sono di poche parole quasi infastiditi dal troppo parlare....ce ne torniamo in silenzio ad ascoltare i suoni dell'isola.


Spiaggia Rossa
 
 
Rientro così in camera dove Cinzia sta consumando la sua colazione mentre io mi faccio la seconda. Il paese inizia a svegliarsi e con i primi rumori usciamo; oggi decidiamo per la Spiaggia Rossa raggiungibile solo a piedi con un sentiero della durata di 50 minuti a strapiombo sul mare. Ti rendi conto della bellezza e della maestosità della natura e dello spettacolo che ci regala senza volere niente in cambio....solo un po' di rispetto!!! La Red Beach è cosi chiamata per la sabbia di colore rossa, acqua caldissima e limpidissima; per raggiungerla si prende il sentiero per Lethra (fatta l’anno scorso) poi ad un certo punto bisogna fare attenzione alla presenza di qualche sasso che ti indica il sentiero che scende verso la spiaggia nel bel mezzo di arbusti. Sul sentiero fa caldissimo, ma all'arrivo la fatica scompare, lo spettacolo è fantastico, siamo solo noi, una sensazione di serenità, impotenza e rispetto, rimaniamo senza parole per quello che i nostri occhi stanno osservando. Mi butto immediatamente in acqua ed è più il tempo che sono in acqua che quello che passo sulla spiaggia, giusto il tempo di costruirmi una capanna per ripararmi dal sole fatta con la legna e le corde che le mareggiate portano; per fortuna il Maltemi oggi ci dà una mano e ci porta un po' di freschezza......risultato?..... altra scottata. Mi faccio una passeggiata dietro la spiaggia rossa e trovo uno spettacolo bellisssimo....5 piccole spiagge rosse di max 5 metri l'una e poi l'isolotto Nisida Gaidaros raggiungibile a nuoto, ma privo di spiaggia. La mia Lucertola se ne sta li impassibile a prendere il sole il più possibile tant'è che si mimetizzava con il colore della sabbia (rossa)!!! Verso sera, terminata l'acqua da bere e con una sete da cavallo, rientriamo scortati lentamente dalle capre che ci hanno ospitato tutto il giorno. Per fortuna al ritorno il sentiero è tutto all'ombra. Alla sera solito aperitivo con una bella Mythos gelata scorrendo le foto fatte nel pomeriggio ed aggiornando il nostro diario di v....ita!!! I nostri occhi non reggono a tante emozioni vissute oggi e ci addormentiamo sotto le carezze del Maltemi!







25 Agosto


 
Micro Horio
Decidiamo di noleggiare uno scooter per girare l'isola; ci sono due rent car con in tutto 14-15 scooter. Il tipo del noleggio, che ci dicono fosse in giro per commissioni e che stava arrivando, (passano comunque 40 min ma niente provano a chiamarlo ma niente allora arriva il ristoratore di fronte e ci da uno scooter) (qui si danno tutti una mano,tant'è che poi troviamo il tipo del noleggio servire ai tavoli della taverna) ne troviamo uno per caso appena rientrato, 20€ un 150cc. Missione compiuta ma scelta mai fu più sbagliata (vedrete....) Decidiamo di dedicarci alle visite culturali e paesaggistiche dell'isola, prima sosta distributore unico ed aperto tre quattro ore al giorno visto che lo scooter non segna il livello di benzina (€ 2,030 al litro) proseguiamo per il Monastero di Pantalenimos passando per dei paesaggi costieri mozzafiato dove si vede anche l'isola vulcanica di Nysiros e le coste turche, facciamo qualche foto ed un po' di contemplazione, accendiamo due candele e lasciamo un nostro pensiero sul libro sul leggio dentro la cappella. Ripartiamo e scendiamo recandoci alle Cave di Charkadio vicino a Megalo Horio dove furono ritrovati i resti di un elefante nano vissuto nell'era paleolitica e dove ora è anche presente un museo con esposte anche le sue ossa. Ci dirigiamo a Micro Horio vecchio capoluogo distrutto dopo un grandissimo terremoto negli anni ‘50 e che ha spinto gli abitanti a trasferirsi a Megalo Horio e Livadia. La strada è sterrata, il caldo è insopportabile; giriamo per le rovine nell'assoluto silenzio circondati dalle capre. Attualmente è stata restaurata la chiesa da qualche anno, la cappelletta con il cimitero ed un bar che alla sera fa un po' di musica e si riempie di persone, mentre il paese viene illuminato con lampadine che danno un aspetto un po' tetro alle case diroccate. Decidiamo che è giunta l'ora di fermarci a fare un bagno. Mentre ci dirigiamo al Monastero di Txiardias ci fermiamo alla fine della baia di Livadia per farci un tuffo e rilassarci per un paio di ore; rimontiamo in sella e percorriamo una stradina sterrata verso la cappella di Ag.yoannis dove accendiamo due candele cosi come lo scorso anno e che ci ha protetto tutto l’anno e ci ha guidato fino al nostro ritorno da lui. Scendiamo per Ag Stefanos ed andiamo verso il Monastero, ma un mucchio di ghiaia ci è fatale e lo scooter decide di andare per cavoli suoi: cadiamo e ci procuriamo qualche escoriazione ed io per non farmi mancare nulla anche quattro punti di sutura alla caviglia....niente più bagni nell'Egeo per i prossimi giorni. Fortunatamente passano di li dei turisti danesi in auto che ci accompagnano all'ambulotorio situato in paese a Livadia dietro la chiesa (aperto solo al pomeriggio o tramite chiamata al medico di turno). Ovviamente anche se erano le 18 non c'era nessuno, dopo alcune chiamate ancora niente, arriva il papa che ci porta una bottiglia di acqua e chiama il medico che prontamente risponde. Dopo circa 35min arriva con calma, in costume da bagno, sorseggiando caffè schekerato......viva l'assistenza sanitaria!!!! Alla fine si è dimostrato molto premuroso, serio e capace ,poi gentilmente ci ha riportato allo scooter ed accompagnato in farmacia (che apre dopo le 18.30) per farmaci vari e purtroppo antibiotici che per me significa niente Mythos, niente vino Bianco e niente ouzo. Beh vedendo il lato positivo direi che le visite al monestero ed alle cappelle con tanto di candele hanno funzionato visto che in questo momento sto scrivendo. Bene, la serata finisce in casa ed il giorno dopo idem in assoluto riposo. Alla sera decidiamo cmq di andare a mangiare fuori, non ne posso piu di guardare programmi in greco! Prendiamo lo scooter e ci dirigiamo verso Agios Antonios piccolo porticciolo di pescatori posto a Nord dell’isola e con solo un bar e la Taverna Delfini molto carina con tavolini e sedie di paglia (come tutte le Taverne di Tilos) sotto i tamerici ed illuminata da lampadine colorate. Lo spettacolo e l'atmosfera del tramonto ci avvolge, i colori si infiammano, le terre si scuriscono e in lontananza il sole scompare dietro l'isola di Nysiros, evidenziando le linee di quelle terre. È uno dei tramonti più suggestivi e si prova una sensazione di pace e serenità. Mangiamo con soli 27 € siamo solo noi, poco dopo i tavoli si riempiono e noi ce ne torniamo a Livadia dove assistiamo alla festa di paese tra balli e musiche tradizionali accompagnate da souvlaki e dolci frittelle al miele. Bellissima serata immersi nelle tradizioni di Tilos...però la caviglia si gonfia …..è ora di tornarcene a letto.
 



 

27 Agosto

Oggi e domani il Maltemi si presenta con tutta la sua forza ed impetuosità, proviamo a stare in spiaggia ma è impossibile, allora ce ne andiamo nella piazzetta ed assistiamo alla processione della barche a vela che rientrano in porto al riparo dalle acque agitate e dal vento mentre la signora del porto va avanti ed indietro per il molo a caziare i velisti che pensano di fare come gli pare, ma la siura non demorde e si fa valere...Incontriamo il medico e ci spedisce in camera al riposo....e noi obbediamo.
Piazzetta e anfiteatro di Livadia

I giorni seguenti li passiamo tra giorni di spiaggia in riposo assoluto e giri tra porto e piazzetta dove tutti ovviamente sapevano cosa ci era successo e ci fermavano premurosi per chiederci come stavamo e fare una chiacchierata …..a volte a gesti però ci si capiva. Il calore dei tilliesi è stato veramente emozionante ed Elias che si fermava sempre per chiederci se avevamo bisogno ci dava consigli e ci diceva sempre di andare piano perchè anche lui era caduto così come molte altre persone.

Arriva il 30 Agosto e ciò vuol dire ritorno alla frenesia. Antonis viene in camera e ci porta gentilmente le valigie direttamente sul catamarano visto il nostro stato fisico; ancora il tempo per un ultimo caffè greco ed alle 16 partiamo salutando Tilos ed i tilliesi con grande commozione.





Tilos ed i suoi abitanti ci sono rimasti nel cuore per tutta la loro bontà, la loro gentilezza ed anche per la loro durezza nel custodire gelosamente la loro Madre Tilos.


colori tipici

I protagonisti: Cinzia ed Emiliano





È passato un anno e Tilos ci regala ancora tutta la sua incontaminata genuinità e bellezza e noi siamo pronti a tenerla inalterata cercando di rispettarla come la rispettano e la conservano gelosamente i suoi figli tilliesi.
 

8 commenti:

  1. Bravo Emiliano!! Hai reso benissimo l'atmosfera slow di Tilos, la sua semplicita' che conquista, la sua serenita' che dona ristoro, la sua genuinita' che riscalda.. TILOS e' tutto cio' che emerge dalle tue parole!! Il tuo orologio sulla spiaggia rossa e' semplicemente meraviglioso, anche lui senza molesti tic tac segna le ore, lente, dolci, calde di queta isola meravigliosa..

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  2. Stupendo ! viene voglia di partire per Tilos .... e chissà ...

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    1. Io ci sono stato per due anni....quando Tilos ti entra nel cuore non ti lascia piu'.
      Se hai bisogno di info chiedi pure...
      ciao

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    2. ciao Emiliano,
      grazie di questo bellissimo racconto?
      posso chiederti per favore il nome degli studios in cui avete dormito? Non riesco a trovarlo, nel racconto.
      Ho letto che alcune spiagge sono difficili da raggiungere...lo confermi? Il cammino per la spiaggia rossa è molto duro? grazie!!

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    3. Cioa Monica,grazie dei complimenti...
      Il primo anno sono stato al Sea View molto bello luminoso e pulito proprio sopra il porticciolo con una visuale stupenda sul mare ma e' un po caruccio.
      Il secondo anno(quello di questo diario)sono stato al Sevas Studios,appena più sotto del Sea View per cui stessa visuale ,più economico ma vale la pena perché e' bello e ben tenuto e costa molto meno.Tutti e due sono all'inizio del sentiero che porta alla Spiaggia Rossa (sabbia)ed alla spiaggia di Lethra(ciotoli fini)quest'ultima molto bella e selvaggia e sarete praticamente soli.Il sentiero e' lo stesso per il primo tratto molto semplice e con una visuale mozzafiato,poi per la spiaggia Rossa si scende a vista con un sentierino,a scendere e' semplice,a salire e' un po ripido ma si puo zizzagare ed e' fattibilissimo.Per lethra prosegue il sentiero grande e semplice ma un po lungo(cmq non più di 50 min in tutto).Si fanno tranquillamente tutti e due anche perché visto la visuale non te ne accorgi nemmeno.(scarpe da ginnastica copricapo e portate almeno due litri d'acqua perché sono spiaggie solitarie.
      Le spiaggie di eristos , plaka e skala(quest'ultima un pezzo a piedi di 20 min) sono raggiungibili direttamente con scooter o autobus
      La spiaggia di Livadia e' la bellissima del paese con ciottoli bianchi e levigati e l'ombrellone con lettini sono gratis.
      Ti consiglio di fare il tour in barca per le stupende spiaggie di Limnari ed Ag Sergios compreso di bevande e pasto.
      Se hai bisogno chiedi pure
      Ciao

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  3. Grazie di tutti questi dettagli!! Ora studio un po' :)

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  4. Ciao Emiliano a 4 anni dal tuo racconto mi ritrovo a Rodi con l'idea di trasferirmi a Tilos. Volevo chiederti se consigliresti l'isola anche ad una persona che viaggia sola.
    Grazie Marco

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  5. Ciao Marco, Emiliano dice che ha visto molte persone singles che campeggiavano a Tilos, soprattutto stranieri.
    Ciao!

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