martedì 13 novembre 2012

CROCIERA AGOSTO 1966


– reperti fotografici molto archeologici…..

14 giorni su nave greca

 

dal diario del cuore di Adeliana Cedro


 
 

Punti toccati: Dubrovnik – Corfù – canale di Corinto - Atene – Delphi - Capo Sounion - Creta – Rodi – Mykonos – Delos – Gerusalemme – Haifa – Nazareth – Cafarnao – Lago Tiberiade



"...Di fotografie allora se ne facevano ben poche e quasi esclusivamente alle persone e poco ai paesaggi. Il mare l’avevo visto prima solo nelle tristissime colonie.
Mio padre, severissimo, mi lasciò partire ed è stato il primo vero SOGNO della mia vita.
Tutto era una nuova emozione per me: la vita a bordo della nave, i luoghi fantastici che allora non si conoscevano per nulla (visto anche che la televisione non aveva programmi che facevano esplorare il mondo).
È iniziato allora il mio amore per la Grecia, le sue isole ed un’enorme simpatia per i suoi abitanti.
Partii con con l’amica Gabriella e subito ci trovammo affiatatissime con 2 nuove simpaticissime amiche conosciute sulla nave: Carla di Bologna e Laura di Ferrara, l’elegantissima che indossava dei meravigliosi “pigiama palazzo” -così si chiamavano - e che non molto tempo fa ho rivisto .
Eravamo molto giovani, allegre e soprattutto spensierate.

 

Ben ricordo quando ad Atene su di un mezzo pubblico ci siamo trovate, seduto davanti a noi, un ragazzo greco veramente doc e noi tranquillamente ci siamo messe a fare i nostri allegri commenti; solo quando lui ha riso ci siamo rese conto che i greci oltre che belli e simpatici, conoscevano pure l’italiano.

Navigavamo prevalentemente di notte e di giorno eravamo nei vari luoghi da visitare.

Persone molto vicine a me mai hanno visto queste foto.

La partenza da Venezia di sera è stata subito un’emozione particolare, con la vista sulla città illuminata.



festa sulla nave
 

- Purtroppo soffrivo il mal di mare, ma la sera (prima di correre a letto) scendevo al salone delle feste dove sempre la serata iniziava con il medico di bordo ed i marinai, in divisa bianca elegantissima, che ballavano il “sirtaki”. Dopo ben 14 giorni di lezioni dal vivo l’ho imparato pure io e mai più scordato. -

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


isola di Corfù – balletto folcloristico
 


isola di Corfù – cambio della guardia




in lontananza: canale di Corinto


passaggio nel Canale di Corinto
 

da sinistra: Carla, un ragazzo inglese simpaticissimo incontrato all’Acropoli e Adeliana




Il fascino di Atene ci ha avvolto completamente: al Partenone ci siamo stati di giorno, ma anche la sera l’abbiamo visto illuminato ed abbiamo cenato alla Plaka.
 
La visita di Delphi resta una delle esperienze più suggestive del viaggio in Grecia.
Fu un importrante centro spirituale dell’Antichità frequentato dai pellegrini desiderosi di consultare l’oracolo del santuario di Apollo.
Delphi – il teatro
 
 
 


Adeliana e le colonne di Delphi


Il tesoro degli Ateniesi
 
 
 
 
È un edificio dorico;
i rilievi delle decorazioni
raffigurano scene di
combattimenti tra
amazzoni e Greci.




 





 
 
 
 
 
Con Mykonos è stato AMORE a prima vista: le sue bianche case cubiche, i suoi balconi fioriti, le numerose chiesette dalle cupole dai colori vivaci, i suoi mulini, il quartiere la Piccola Venezia con le sue case che arrivano fin sul bordo dell’acqua, i numerosi negozietti di souvenir. È un’isola che le persone almeno una volta nella vita devono assolutamente visitare.

Mykonos



Per noi Creta fu il Palazzo di Knosso, un vero gioiello: uno dei più importanti siti archeologici del mondo.


  isola di Creta – la bella guida cretese
 



Il cuore della città di Rodi è una bellissima città medioevale costruita dai cavalieri crociati di san Giovanni: il centro storico di Rodi città costituisce il primo luogo di interesse turistico dell’isola.

le quattro amiche, da sinistra:  Adeliana, Gabriella, Carla e Laura.



isola di Rodi – artigiano dell’argilla

 

Molto suggestivo è il villaggio di Lindos con la sua antica acropoli

panorama su Lindos
 



acropoli di Lindos

 
finalmente a Rodi ho messo su famiglia


Sosta della nave a Haifa per 2 giorni per le escursioni in Israele.
Erano proprio altri tempi: ben ricordo che di sera scendevano dalla nave in 4 ragazze e tranquillamente giravamo nella città fino a tardi.

Isaraele - veduta su Gerusalemme



Di Israele, oltre a tutti i siti ben noti, ho un ricordo particolare della visita ad un “kibbuts” che è una forma associativa volontaria di lavoratori nata come ideale di eguaglianza e di lavoro a favore della comunità con l’obbligo di lavorare, ricevendo in cambio i frutti del lavoro altrui. È stato uno degli elementi fondamentali nello sviluppo di Israele.
Ai nostri occhi era un immenso bellissimo “agriturismo” parola a noi fino ad allora sconosciuta.
Un altro ricordo particolare l’ho per l’incoscienza della gioventù. Eravamo a Gerusalemme nei pressi dei luoghi sacri e su di una torretta vi erano dei soldati con tanto di mitra spianato che a noi proprio nessun effetto faceva. Un ragazzo italiano del nostro gruppo sorridendo stava filmando proprio i soldati: loro gli indicavano che non poteva riprendere……e lui tranquillamente, mentre fingeva di chiedere a loro se poteva o no riprendere gesticolando con la mano sinistra, con la destra con la cinepresa al petto continuava a riprendere.

  Israele – Cafarnao col finto arabo
 
 
 
 
 
Ho ancora i souvenir della Grecia: 5 piccoli vasetti finemente decorati e firmati, 2 con figure geometriche e 3 con animali in un’armonia di colori ed una collana a palline in filigrana d’argento.






Di alcune località mi è rimasta la “voglia matta” di rivederle ed in primis in assoluto Mykonos: il candore e la bellezza strepitosa mi ha affascinato immediatamente ed a seguire Creta e Rodi..."
 
 
 
 
...E molti, molti anni dopo ci sono ritornata.

 


 

3 commenti:

  1. L'Albero degli amici.

    Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
    per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
    Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare,
    gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
    Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
    Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
    dei nostri amici.
    Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita.
    Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
    Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
    Ma il destino ci presenta ad altri amici che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
    Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
    sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
    Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
    salti ai nostri piedi.
    Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
    Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
    Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
    Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria.
    Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
    incrociarono il nostro cammino
    Ti auguro, foglia del mio albero, pace, amore, fortuna e prosperità.
    Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
    Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
    Ci saranno quelli che prendono molto,
    ma non ci sarà chi non lascia niente.
    Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.
    BORGES

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  2. ecco...brava puccy...
    mi hai fatto commuovere!
    è un pensiero bellissimo e in questo periodo sono molto sensibile all'argomento amici.
    troppe foglie distanti e troppe foglie che cadono.

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  3. Adeliana questo tuo diario è il mio preferito.
    Nonostante gli anni sono sicuro che i ricordi che serbi nel cuore non sono affatto sbiaditi.
    I viaggi di gioventù sono un rito di iniziazione e per te è stato anche un innamoramento.
    Hai visitato luoghi che ancora oggi rappresentano i tuoi momenti e pensieri di pace e felicità.
    Ti ringrazio per le immagini che ci hai mostrato perchè ci hai donato i sorrisi e la freschezza di una gioventù meravigliosa, di stili di vita ormai dimenticati...

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