lunedì 24 settembre 2012

Cefalonia. La bella.


 

di Adeliana Cedro



Finalmente si parte per arricchire nuovamente il cuore e la mente: nonni Adeliana e Paolo ( nonno Paolo guida ed io sono il suo navigatore tom-tom).
Volo Ryanair Bergamo/Cefalonia 44 euro in 2. Partiti da Bergamo il 14.05.12 alle ore 8,40 ed arrivati alle 11 (ora locale ): in soli 7 Km si arriva ad Argostoli.
Ritorno da Cefalonia il 18.05.12 alle ore 12 locali ed arrivati alle 13.00.
Alloggio all’ Oskars di Lassi. 30 euro per notte.

CEFALONIA È BELLISSIMA e ci ho lasciato il cuore, ripromettendomi di tornarci. Sono stati solo 5 giorni, ma intensi, che ci hanno dato quella carica di cui avevamo estremo bisogno dopo un inverno che da noi è troppo lungo.
Alcuni diari parlavano di strade vertiginose e della discesa verso Myrtos e verso Assos come da PAURA: soffro veramente le vertigini, ero un po’ preoccupata, ma grazie alle rassicurazioni di alcuni amici ben più informati di qualsiasi agenzia turistica, prima della partenza sono stata ampiamente rassicurata.

la discesa verso Myrtos
Le strade di Cefalonia sono bellissime, tutte asfaltate e larghe ed in particolare il tratto molto panoramico che da Argostoli porta a Fiskardo viaggia sì alto rispetto al mare, ma è largo, non particolarmente a strapiombo (basta aver già percorso normalissime strade di montagna o certe stradine strette e con curve molto a gomito che si trovano sui nostri laghi per capire che sono di assoluta tranquillità).

 
 


 
L’isola si gira facilmente, le strade sono ben indicate e la mappa dell’isola che ti danno con l’auto indica anche in greco i nomi dei paesi, per cui è impossibile sbagliare.
L’incontro con Argostoli non è stato subito amore a prima vista.
Adoro le isole cicladi in modo viscerale.
Argostoli non è la cittadina greca tutta bianca, né una cittadina tipica come può essere Rethymno a Creta, ma è una cittadina normale con un bel lungomare alberato; ha parecchi ristoranti di tutti i generi, pasticcerie a prova dei golosi più sfrenati e alcuni bei negozi di qualità.
 
veduta di Argostoli, in primo piano il ponte pedonale
C’è la via interna Lithòstroto, pedonale pavimentata, ricca di negozi di ogni genere. Però più ci stai più ti accorgi che ci stai veramente bene: si mangia benissimo, si è vicinissimi a spiagge bellissime ed offre tutti i servizi di cui si può avere bisogno.
La vicinissima Lassi invece è un lungo viale con tanti bei ristoranti , alberghi, studios e spiagge bellissime vicine.
Sono 2 punti strategici per visitare facilmente tutta l’isola, come lo sono Sami e Aghia Efimia.
Le strade di attraversamento dell’isola sono in mezzo al verde ed in posti quasi totalmente disabitati.
Quando lasci Cefalonia ti rimane una profonda voglia di ritornarci.
Cefalonia comunque merita assolutamente di essere visitata.

14.05.12
Traghettiamo alle 13,30 alla volta di Lixouri – c’é il dubbio che l’auto (una Panda noleggiata dall’Italia a 90 euro per 4 giorni) non sia assicurata sul traghetto, ma l’ AVIS ci ha confermato che é assicurata. All’AVIS Abbiamo incontrato una coppia, diretta alla loro casa a Zante, che sta prendendo l’auto perché é assicurata anche a Zante (hanno disdetto l’auto prenotata da altra compagnia perché non assicurata).
Xi, ancora solitaria in maggio. Suggestiva.




Proseguiamo per la spiaggia di XI ; il cielo é parzialmente coperto ma abbiamo potuto apprezzare la bellezza di questa lunga spiaggia color arancio sovrastata da colline di argilla; anche i locali sul mare sono in corso di sistemazione: la spiaggia è completamente deserta.
 
Ne troviamo uno aperto, ma riusciamo a prendere solo un toast, perché non c’è altro: 4 euro cad.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
Proseguiamo per la bellissima spiaggia di Petani ed all’arrivo inizia a piovere. Nonostante il tempo il mare é di un bel colore; certo ci fosse il sole sarebbe tutt’altra cosa. A piedi nudi nell’acqua mi sono fatta tutta la spiaggia con in una mano l’ombrellino e nell’altra la fotografica, attenta pure per le folate di vento che di tanto in tanto arrivano. L’acqua comunque non é fredda e da li ho capito che col sole si possono fare i bagni.
 
Petani
 
Siamo quindi rientrati e la sera abbiamo cenato sul lungomare di Argostoli (alla destra del viale alberato) da Kalafatis: un omone di poche parole ma con una cucina squisita e leggera. Per fortuna il giovane cameriere é gentilissimo e parla anche un po’ di italiano, frequentando la chiesa cattolica al centro di Argostoli. Ci sono poche persone.
Io ho preso 1 piatto abbondante di squisite sardine grigliate 7 euro – Paolo 1 piatto di squisiti calamari grigliati 9 euro. La prima serata ti fanno lo sconto del 10%.
Ad Argostoli si può comunque mangiare molto bene anche a meno.
Una giovane copia di pisani incontrati nel ristorante ci hanno nei giorni seguenti indicato dove si mangia in 2 a 13 euro: 5 euro un grande piatto di sardine e 8 euro un’ orata abbondante con contorno di patatine ed un bicchiere di vino offerto dalla casa.
Da Argostoli si sono spostati in uno studio a Sami: la sera da Sami ritornavano a quel ristorante tanto si erano trovati molto bene. Non abbiamo più avuto occasione per cenare anche noi lì, ma sarà per la prossima volta.
Il nome è scritto solo in greco ed è di 6 lettere e se non sbaglio (alfabeto greco sotto gli occhi) dovrebbe essere ELEIOS. Venendo dal Kalafatis si va fino quasi all’inizio del lungomare alberato. Lato mare, prima c’è un fruttivendolo abbastanza grande, poi si arriva ad un grande negozio di pesce con l’insegna lunga azzurra che inizia con una grande D. Subito dopo c’è il ristorante (che ha di fronte un’edicola) con 2 lavagne nere con scritti i menu in offerta e uno è in italiano, l’unico in italiano che abbiamo visto a Cefalonia.
Ho mio figlio che dall’Italia mi da le previsioni del tempo e pare che domani sia brutto. Per cui la prevista gita a Fiskardo la rimandiamo per una giornata migliore.

 
15.05.12
Colpo di scena, al mattino presto Cristiano ci manda il messaggio che le previsioni sono cambiate e la giornata è O.K.
Partenza alle 9 alla volta di Fiskardo. Ci si arriva in un’ora e mezza a normale velocità per goderci a pieno la strada panoramicissima.
Fiskardo è graziosissima, la Portofino di Cefalonia. E’ un piccolo porto di pesca costruito intorno ad una baia a ferro di cavallo sul quale si affacciano belle case dai colori pastello occupate da parecchi ristoranti, bar e boutiques.
Il primo ristorante è sulla minuscola, ma graziosissima ed unica spiaggetta di Fiskardo.
 
 
 
 
Tutti ti rivolgono la parola senza essere invadenti .
Viene raccontata sulle guide come una località turistica di alto livello con prezzi alti, ma noi non abbiamo trovato grandi differenze rispetto alle altre località.
Non so dire quante foto ho scattato alle varie casette di tutti i colori, agli angoli pittoreschi di gusto squisito, ai bellissimi vasi di fiori, alle barche ed ai ristoranti lungo la banchina che sono veramente invitanti.
Ristorante in Fiskardo: delizioso particolare.
Casa rosa
 
Nel passeggiare nelle viuzze interne, ho scoperto il “Nitsa” rooms for rent tel. 2674 41327. Un angolo di paradiso. Una piccola palazzina arancio con fiori, fiori ed ancora fiori di tutti i generi e colori, mai visto un angolo così idilliaco. 
camere Nitsa
 
C’é pure un bellissimo gattino color nocciola e marrone che tranquillamente dorme su di una sedia.
Paolo controlla il menu al Tassia
Non possiamo non fermarci a pranzo e scegliamo il Tassia che la guida Rough dà come una delle taverne più grandi e più cara del porto, ma dai prezzi esposti, sono gli stessi che si vedono ad Argostoli. Bellissimo pranzare con quel gioioso e colorato panorama. Io ho preso un’insalata greca a 7 euro e Paolo polipo alla griglia 11 euro. Paolo aveva poi chiesto un caffè e ci hanno offerto una fetta di torta per me (che sono golosissima) ed il caffè per Paolo.
 




Ci siamo riproposti di tornare una sera a Fiskardo per vederla by night, che ci era stato caldamente consigliato, ma poi abbiamo rinunciato al pensiero di fare 2 ore di macchina al buio in una strada pochissimo trafficata. Noi nonni di sera solitamente non ci spostiamo, se non con i mezzi .
Probabilmente dovevamo prevedere una notte o 2 a Fiskardo visto anche che ci sono vicine alcune spiagge molto carine.
Ad un 1 km circa, in direzione ritorno ad Argostoli, abbiamo visto Emblisi con sassolini,
Assos
poco più lontano c’é Dafnoudi sempre dallo stesso lato e Fokis dall’altro lato. Da Fiskardo poi in una mezz’oretta si raggiunge ASSOS ed a 8 Km da Assos anche la strepitosa spiaggia di MYRTOS.
Assos è un centro molto grazioso, aggrappato ad un piccolo istmo che conduce ad una rocca fortificata.
 
 
 
 
Spiaggia di Assos
Vicino alla piazzetta unica del paese vi sono i resti diroccati di ville preesistenti al terremoto del 1953. Una discesa di 4 Km porta al paese, strada a curve, ma asfaltata e larga.
La spiaggetta non è molto invitante, ma forse Assos ha il vantaggio di essere a 8 Km da Dhivaràta che è il paesino da cui parte la discesa per Myrtos: 4 case ed alcuni ristoranti; certo per chi ama la solitudine é il posto ideale perché Myrtos è Myrtos !!!





 
Sulla strada principale vi sono 2 punti panoramici che ti danno il primo strepitoso assaggio di Myrtos : è veramente una delle meraviglie della natura ed il mare è di un turchese fosforescente….come gli occhi delle mie nipotine Giulia e Sara. (8 e 5 anni e mezzo).

i colori di Myrtos





La discesa di 4 Km verso Myrtos è a prova di chi come me soffre veramente di vertigini : è abbastanza larga e vi passano comodamente 2 macchine senza bisogno di doversi accostare per fare passare altre macchine. La si percorre tranquillamente in 10 minuti. L’unica vera accortezza è di accertarsi di non aver lasciato accesi i fari perché alla solita coppia di pisani incontrati più volte sull’isola, è accaduto questo. Comunque, con l’aiuto di altre persone sono riusciti a riattivare la batteria della Panda.
Da notare che nessuna costruzione c’è in tutta l’area dall’alto della discesa fino alla spiaggia.
In spiaggia c’erano poche persone ed è stato bellissimo godersela così. Ho letto che ad agosto è molto affollata, ma è anche molto grande per cui dovrebbe essere vivibile.
Torniamo a casa.









Cena da Kalafatis ad Argostoli. Io prendo 1 piatto di cozze matrimoniali (così io le chiamo perché lunghe 10 cm) cucinate con sugo di pomodoro e pezzetti di formaggio morbido buonissime 9 euro – Paolo le alici (small fish) grigliate 7 euro. Ci portano anche in omaggio un piatto di sardine grigliate.
Paolo prende sempre un bicchiere di vino Rombola 2 euro.


 
16.05.12
Antisamos vista dall'alto
Si parte alla volta di Sami e subito alla spiaggia di Antisamos , famosa per essere stata l’ambientazione del film “Il mandolino del capitano Corelli” : mare bellissimo di un verde smeraldo.


Passeggiando lungo la baia si arriva in fondo ad un bar tipo Robinson Crosuè.
 
 
 
Ho conosciuto una giovane copia canadese , che era lì in escursione col motorino, provenienti da una lunga crociera partita da Venezia, con tappe Dubrovnik,, Cefalonia, Santorini e tutto il mediterraneo.



Partiamo alla volta del lago sotterraneo di Melissani: sappiamo che mostra la sua bellezza dalle 12 alle 14 per il sole che batte proprio al centro della volta crollata.
 
Nessun effetto speciale
Scendiamo lungo un corridoio nella roccia e subito si vede il laghetto che proprio nulla ha di colorato perché il sole, che prima c’era, è sparito. Arrivano ben 3 pulman della famosa crociera. Li facciamo passare tutti (con altre 2 coppie che, come noi, aspettano il sole). Le numerose persone vengono smistate velocemente: 4 barche, 12 persone per barca, 10 minuti il giretto e via. Hanno visto praticamente solo una parvenza di colore. Noi siamo arrivati alle 12 ed alle 13 finalmente siamo riusciti a fare il giretto con un po’ di sole. Consiglio quindi di entrare al laghetto solo con pieno sole anche perché l’ingresso costa 7 euro a persona.
 
angoli di paradiso...
Proseguiamo per Aghia Efimia e sul mare si incontrano alcune calette da sogno dove alcune persone fanno il bagno.

Bellissimo il panorama su Aghia Efimia prima di arrivarci, in un angolo si vede pure il cimiterino, pittoresco anche quello.

E tanta era la voglia di COLORE che siamo ritornati alla meravigliosa Myrtos dove, se avessi portato il costume, avrei fatto il bagno. Infatti c’erano diverse persone in acqua. Ma mi sono ugualmente goduta tanto splendido mare passeggiando in acqua.
Aghia Efimia/Dhivaràta sono 10 minuti di macchina e altrettanti la discersa verso Myrtos.
 
Torniamo ad Argostoli e decidiamo di cercare il monumento ai caduti italiani. Già eravamo stati all’ente del turismo dove, entrando non si vede un depliant illustrativo dell’isola e l’unica cosa che sono riuscita a dire è stata la richiesta della strada da seguire per arrivare al monumento: Risposta: “in fondo al lungomare fino alle piscine di atletica e poi a sinistra”.
 
Per fortuna già avevo informazioni in Italia ed inoltre il cameriere bravissimo del Kalafatis mi aveva spiegato dove era, disegnandomi il tragitto sulla tovaglia di carta. Indico chiaramente la strada da fare perché non perdiate tempo nella ricerca:
fossa dei militari italiani

Noi per trovare la fossa dove sono stati trucidati i militari italiani, sbagliando, abbiamo percorso una stradina sterrata rossa dopo il monumento per più di 1 km (prima cercandola per un bel tratto a piedi e poi in macchina) fino ad arrivare nuovamente alle case di Argostoli).


Si fa tutto il lungomare; arrivati in fondo la strada, dopo una lieve curva, si prosegue fra i pini sempre sul mare. Si va fino al faro tempietto di Agios Théodoros, si prosegue ancora per poco e si incontra una deviazione a sinistra ben indicata da un cartello stradale: su questa deviazione dopo poco si arriva al monumento.
Non troviamo però la buca dove sono stati uccisi gli italiani. La vedremo poi la sera quando, incontrata una coppia di bergamaschi molto cordiali, Bruna e Beppe, al faro tempietto, ci mostrano che la buca è proprio lì alla destra della strada che devia verso il monumento, dove c’è un grande cancello verde (e pure ben indicata, come c’è pure il cartello di divieto di accesso perché proprietà privata).
Ho poi scoperto che, seguendo la stradina sterrata che dal nostro residence Oskars porta verso la punta del promontorio (dalla strada principale di Lassi che viene dall’aeroporto in corrispondenza del grande supermercato Dolphin, si prende la stradina a sinistra che va verso gli studios Oskars) : dopo circa 1 km si arriva proprio alla buca ed alla deviazione verso il monumento.
 
La sera,seguendo il detto “chi lascia la vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova” torniamo al ristorante Kalafatis anche perché si mangia molto bene ed é anche piuttosto vuoto per cui…ci spiace pure.
Io prendo un piatto di gamberoni grigliati 16 euro e Paolo agnello grigliato 11 euro.


 
17.05.12
Ci svegliamo che c’è abbastanza sole, ma dopo mezz’ora inizia a piovere per cui programmiamo la giornata in modo adeguato. C’è da dire che a Cefalonia penso sia molto difficile fare le previsioni del tempo (forse in questa stagione) perché parti che c’è il sole, dopo mezz’ora è talmente nero che pensi che la giornata sia compromessa, ma poi dopo un quarto d’ora ritorna il sole.
la fortezza vista dal basso
Arrivati alla fortezza Agios Geòrgios torna il sole ed il panorama è bellissimo: la fortezza è chiusa.  Il paese è grazioso con tanti ristoranti pieni di fiori.
La curiosità di questo luogo è che vi è un passaggio segreto, lungo all’incirca 9 km, che dal kastro conduce ad un punto della strada che costeggia la parte meridionale della laguna di Koutavos. Il passaggio fu scavato come via di fuga nel caso in cui il kastro fosse caduto in mano nemica.






L’ultima volta che venne utilizzato fu nel 1943, quando un gruppo di soldati italiani assediati nel kastro dalle truppe tedesche, fu condotto fuori da isolani compassionevoli.
Ed ora si va alla volta del Monastero di Agios Geràsimos.

La grande chiesa è chiusa. Chiediamo e ci danno il depliant dell’azienda agricola Rombola e ci indicano di andare verso il monastero.
 
 
Entriamo in una cappella che contiene dipinti bui, una iconostasi dorata, e un grande sarcofago d’argento contenente i resti di San Geràsimos. Ed abbiamo avuto la grande fortuna di assistere ad una cerimonia.
urna d’argento di S. Gerosimos

Sono arrivati 4 sacerdoti ed una suora tutti in nero. Piano, piano hanno aperto l’urna in varie fasi e poi uno dopo l’altro sono entrati a baciare le spoglie mummificate (il volto era tutto nero) del santo. Anche una mamma con una bimba ha baciato il santo e sia lei che altre mamme hanno dato dei biglietti (disponibili su di un tavolo) che poi un sacerdote ha letto.

Al termine anch’io ho lasciato un messaggio.


 
 
 
 
Il sole ormai è tornato e ci dirigiamo verso le spiagge della zona.
Prima incontriamo la bellissima lunga spiaggia di Avithos sempre color arancio, sotto l’aeroporto. All’inizio c’è la graziosissima taverna Enetiko con vista sull’isolotto di Dhias. Anche lì prendiamo le alici grigliate che sono proprio squisite euro 5,8; E chi le mangia così in Italia!! per lo meno a Bergamo!!!
Scendiamo poi alla vicina spiaggia Ai Helis dal color marron e poi verso Platis Gialos
Platis Gialos
Subito appare il grande hotel White Rocks sul mare. Entriamo nel giardino perché solo da lì si può vedere da vicino il punto bellissimo di Tourcopodaro: è un lembo di spiaggia che prosegue verso il mare dove si attacca ad uno sperone roccioso a forma di T. E’ impossibile non fare foto a questo angolo molto, molto fotogenico che appare su tante cartoline. 
 
Tourcopodaro
 
Andiamo poi verso la bellissima spiaggia di Makris Gialos già attrezzata per la vita da mare. Ci sono ombrelloni di tela+ 2 sdraio a 6 euro, sdraio di legno con materassino ed ombrellone di paglia a 8 euro ed i salottini matrimoniali con tendine – un grande bar/ristorante.
 
Makris Gialos
Torniamo ad Argostoli e ci dirigiamo verso i mulini di Katavothres (poco prima del faro) che sono un’affascinante curiosità geologica.

Lì l’acqua del mare scompare sottoterra per finire nella grotta di Melissani e nelle cascate lungo la costa fra Sami e Ahgia Efimia.
 
 
 
 
 
 
 
Al faro incontriamo di nuovo Bruna e Beppe, la coppia di bergamaschi che ci hanno insegnato dove era la buca del massacro, e di nuovo i 2 giovani pisani .
E lì abbiamo la sorpresa: la beautiful di Cefalonia.
 
scena da un matrimonio...made in Cefalonia
 
Davanti al faro tempietto  stanno preparando un tavolone bianco e vicino a noi ci sono 2 signori elegantissimi, uno con una rosa rosa all’occhiello che si fanno fotografare e ri-fotografare in primo e secondo piano dal fotografo attrezzato con mezzo metro di teleobbiettivo e con un giovanotto che suona il mandolino.
Che sia il set di un film?? No, poco dopo arrivano gli invitati di un presunto matrimonio. Che siano gli sposi? Aspettiamo incuriositi.
Subito dopo arriva un giovanotto ventenne con una rosa rosa all’occhiello. Allora è lui lo sposo?!?
Finalmente arriva la macchina della sposa, scende una signora di una certa età con un abito di pizzo bianco che bacia ed abbraccia il ragazzo. Sono loro gli sposi?!?
Andiamo vicino al tempietto con il tavolone e le sedie ricoperte di teli bianchi ed inizia la cerimonia .
Colpo di scena: lo sposo è il signore con la rosa e la sposa quella in abito di pizzo bianco.
 
Questa sera è, purtroppo, l’ultima sera e tornando a Lassi vediamo sulla via principale un delizioso ristorante Bluter’s House. Arredo antico, poltroncine in pelle marron ed all’ingresso un bellissimo tavolone con piano in vetro che copre riquadri di paste varie, frutta secca, fiori e spezie.



Faccio le foto ed i camerieri molto cortesi mi invitano a fotografare pure l’interno che è veramente stupendo. Mi fanno scendere pure sotto nel salone dei bagni perché anche quello è da fotografare e l’angolo bagni è solo un piccolo dettaglio ma di un gusto squisito.







 Ci sono mobili antichi, poltrone in pelle nera, quadri antichi, una vecchia macchina da scrivere nera (uguale alla mia prima macchina da scrivere nell’ ufficio dove ho lavorato una vita) e una radio vecchissima.
Prenotiamo per la sera. E’ indicato come il migliore di Lassi, ma dal grande menu posizionato all’esterno i prezzi sono gli stessi degli altri ristoranti. 7 euro una moussaka ecc.
Torniamo a cena ed i giovani camerieri e la bella ragazza sono vestiti molto chic, tutti in nero con una scintillante cravatta bianco lucido. Servizio molto accurato. In Italia si sta lontani da questi ristoranti per non dover fare il leasing.
Nel ristorante c’erano parecchie persone.
 
 
 
 
 
Io ho preso un’abbondante piatto di spaghetti ai frutti di mare (Spicy sword fish) euro 13,90 e Paolo 1 piatto di spiedini di pesce (fish Souvlaki) euro 11,90 . Cucina squisita.
Ho fotografato pure il menu: vastissimo.
 


 
 
 
 
 
 
 
18.05.12
Oggi si prospetta una giornata bellissima. Fa caldo ed il cielo è pulitissimo. Peccato che è il giorno della partenza.
Avevo letto in internet che le famose tartarughe caretta caretta le avevano avvistate vicino al ponte Dhrapano Avevamo già controllato sia sul lungomare oltre il ristorante Kalafatis che dall’altro lato del ponte, ma di tartarughe neppure l’ombra.
Un taxista ci aveva detto poi che erano vicino al porto.
E questa mattina ho l’ispirazione. Alle 8,30 andiamo sul lungomare di Argostoli dove vi sono le barche che arrivano dopo la pesca e vendono il pesce e lì chiediamo.

lungomare di Argostoli

Di barche ce ne sono 2, una più grossa vicino al molo ed il marinaio ci dice che passano da lì. Aspettiamo, ma se ne vede solo una da lontano che si avvicina alla barca perché gettano loro del pesce. Ci sono altre persone che, come noi, sperano di vedere le tartarughe. Decidiamo di camminare lungo il molo ed arriviamo alla seconda barca dove appare come l’ultimo regalo di Cefalonia: una bellissima tartaruga che fa la sfilata di moda avanti ed indietro dal molo e che posso fotografare in tutte le pose. Che meraviglia!!!!!
 
tenerissima tartaruga Caretta Caretta

Andiamo poi nell’ antica pasticceria/panetteria con annesso bar, che é proprio lì di fronte, e prendiamo un po’ di dolcetti gustosissimi. Anche questa pasticceria ho dovuto fotografare perché molto bella e ben fornita. Lì ci siamo sempre riforniti di delizie per la colazione: la torta al cioccolato è veramente squisita, come pure delle sfoglie sottili di quello che da noi in forma più grossolana chiamano torrone, ma molto, molto buone.



 
A malincuore partiamo alla volta dell’aeroporto. Ma prima ripassiamo a rivedere ancora, con il sole molto più favorevole, la spiaggia di Makris Gialos, Platis Gialos e l’angolo meraviglioso di Tourcopodaro. Lungo il percorso ammiriamo anche il panorama sulle spiagge di Melhia, alcune baiette coloratissime con casette sparse. Penso che anche qui potrebbe essere un’ottima soluzione di vacanza.
VACANZA MERAVIGLIOSA !!!!!!!!!!!!!
Un dolce ricordo sono anche le numerose caprette incontrate sulle strade, le pecore nei prati ricoperti di fiori azzurri, alcune stranamente rasate per metà corpo: se ti avvicinavi anche solo di poco per fotografarle piano, piano si raggruppavano vicine le une alle altre e si allontanavano. 

L’unica nota strana è che le recensioni davano Oskars dove alloggiavamo noi come accoglienza strepitosa da parte dei proprietari. Arrivati alla casa (sotto il ristorante ed il bar non ci sono più, ma sono stati spostati sulla via principale a circa 1 km) non vedevamo anima viva. Poi è arrivata una signora che ci ha portato in camera e velocemente ci ha dato le istruzioni dei servizi presenti in camera e se ne stava già andando quando le ho chiesto dove ci dovevamo rivolgere se avessimo avuto necessità di qualche cosa. La signora ci ha detto che la trovavamo al ristorante 3 Brothers. Non abbiamo più visto nessuno fino alla nostra partenza.
Avessi ascoltato chi suggeriva il Lefteris Village, sicuramente molto migliore e a 23 euro, ma la mia preoccupazione era di essere vicino ad Argostoli. Avendo l’auto, sono solo pochi minuti di tragitto in più e si è anche più vicini alla bellissima spiaggia Makris Gialos.
La camera era carina, fiori, alberi di limoni e vista su Lixouri, ma avrei preferito meno fiori (anche se sono una delle mie passioni) ma l’accoglienza che Bruna e Beppe, la coppia di Bergamo, incontrata al matrimonio al tempietto, ha avuto dalla proprietaria dello studio dove erano alloggiati. Soggiornavano a Trapezaki (prenotato anche loro con book) da una signora giovane che li ha riempiti di depliant dell’isola ed informazioni di ogni genere. Ogni giorno li andava a trovare ed ha fatto loro compagnia, raccontando tantissime cose dell’amata isola ed anche quando sta succedendo in Grecia. E’ molto preoccupata per le scarse prenotazioni e per la situazione greca (3 tedeschi avevano disdetto) . Teme che i turisti non vadano a Cefalonia nel timore di scioperi aerei e altro.
Cefalonia è troppo bella perché ciò accada.
 
Penso che gli studios dove soggiornavano fossero quelli di cui parla Michele nel suo diario su Cefalonia nel sito www.turistisquattrinati.blogspot.it perché la descrizione della giovane e gentilissima signora coincidono perfettamente. (Sicuramente, ndr)
Proprio oggi ho ricevuto un’ e-mail da Bruna e Beppe che mi dicono di aver letto il mio diario già pubblicato sul sito TPC ed a loro ho già dato il nuovo sito http://maldigrecia.blogspot.it di pubblicazione diari….sarebbe molto interessante leggere anche della loro esperienza.
Sono nuovamente in partenza per una settimana a Cefalonia. Beati loro!!!
Conclusione: a Cefalonia si mangia benissimo, il clima è ottimo e ce ne siamo accorti rientrando a Bergamo con un clima autunnale.
Da Fiskardo poi in 1 ora si è a Lefkadada Sami in 40 minuti si è ad Itacada Pessadha in ore 1,30 si è a Zante per cui è anche un’isola strategica per una lunga meravigliosa vacanza.
Sicuramente ci ritornerò presto: viviamo vicino alle montagne ed il mare è gioia per i nostri occhi ed a Cefalonia vi posso assicurare che la gioia è proprio tanta.
Per fortuna la mia vacanza ad agosto sarà ancora alle isole greche Kos, Symi, Nysiros, Tilos, Kalymnos, altrimenti la tristezza sarebbe tanta!!!!!
Good-bye Cefalonia!!!!!!!!!!!










sabato 22 settembre 2012

Meteore con i mezzi pubblici

di Adeliana Cedro

14 Ottobre 2010 – 17 ottobre 2010


 
Da tempo sognavo un viaggio alle Meteore in Grecia e la Ryanair ci ha dato la possibilità di andarci ed a poco prezzo, euro 40 in due!!!

Per dimenticare che le vacanze estive purtroppo sono finite, ci vuole un viaggetto anche se breve: questo lo consiglio a tutti perché si piomba in una atmosfera veramente particolare.

Prima di partire mi ero ampiamente documentata, ma credo di poter dare utili consigli per chi, come noi, non ama utilizzare i viaggi organizzati servendoci esclusivamente di mezzi pubblici



14.10.10

Tramonto su Volos
Siamo partiti io (Adeliana) e mio marito Paolo da Bergamo alle 13,45 ed alle 17.00 ora locale eravamo a Volos. 

Veramente …… pittoresco l’aeroporto di Volos ma dal 28 ottobre prossimo entrerà in funzione il nuovo aeroporto pronto lì accanto.





Sul piazzale sterrato già c’era il bus per la città. All’autista abbiamo subito chiesto a che ora potevamo, la domenica 17 ottobre, riprendere l’autobus per il rientro in aeroporto per il volo delle 10,30: l’autista, che qualche parola di italiano conosce, ci ha confermato che il bus era alle 7,45 dalla stazione centrale dei bus. Il bus ci ha quindi portato in città alle ore 17.30 con arrivo alle 18.00: costo euro 3 per persona. Fa due fermate all’andata, una alla stazione dei bus e la seconda al porto. Al ritorno però parte solo dalla stazione dei bus. La strada all’inizio è una superstrada che poi ritorna ad essere una strada normale panoramica che costeggia il mare.

Alla stazione dei bus alle 19.00 partiva il bus diretto a Trikala (euro 12,50 per persona) con arrivo alle 21.30 dove abbiamo trovato già in partenza il bus per Kalambaka con arrivo a destinazione alle 22.00. (costo euro 2 per persona).

Le informazioni sulla possibilità di raggiungere le Meteore già la stessa sera dell’arrivo ce le aveva confermate via e-mail (c’è il loro sito in internet) Mr. Yoannis della Alsos House di Kalambaka dove abbiamo alloggiato (euro 50 per notte) perché i bus per Trikala (dove si deve cambiare) non sono molto frequenti. Preciso che a 3 alberghi avevo inviato un’e-mail di richiesta, ma solo Mr. Yoannis ci aveva risposto, permettendoci così di organizzare la prenotazione alberghi.

Arrivati a Kalambaka alla piazza della fontana, si prende la via che sulla destra sale verso le Meteore e proprio sotto la Alsos Rock si arriva all’ Alsos House.
 
Alsos House



Ottimo l’impatto: le Meteore sono illuminate!!

Andiamo subito a letto per essere pronti di mattino presto per l’escursione alle sognate Meteore. Piove.







15.10.10

Di mattino scopriamo che dalla via dell’ Alsos House si può benissimo vedere il Monastero di Agios Stefanos.
vista da Alsos house su Monastero di Agios Stefanos
 

La colazione all’ Alsos House è un fai da te: semplice, ma a noi basta, non è un’ampia colazione che ci interessa in questa occasione. Si deve anche lasciare pulita la cucina.

Alle 9.00 prendiamo in piazza della fontana il bus che sale alla Grande Meteora (euro 1,20 per persona), passando per Kastraki e facendo alcune fermate lungo la salita di Kastraki per poi dirigersi direttamente alla Grande Meteora.

Il bus di ritorno sarà alle 12,30 sempre dalla Grande Meteora, ma a noi non interessa perché vogliamo fare la discesa a piedi.

La giornata è splendida. Sarebbe stato un vero peccato il tempo brutto perché oltre la bellezza della visita alle Meteore, il panorama che si ha lungo il tragitto è impagabile e va goduto con calma assoluta.

Alle 9,30 siamo già ai piedi della Grande Meteora
 
veduta su Grande Meteora
affreschi
cucina della Grande Meteora
no comment - teschi...
 
 

Una gradinata nelle rocce porta all’ingresso dove alle donne fanno indossare enormi foulard come gonne, anche se avevo pantaloni sicuramente non attillati. Non descrivo gli interni delle Meteore perché chiaramente sono molto meglio descritti dai libri di viaggio (e prima di partire ne ho consultati alcuni nella fornitissima biblioteca del mio paese). Posso solo dire che si è immersi in un sogno e la realtà è superiore all’immaginazione.

veduta da Grande Meteora su Monastero Vaarlam
Dalla Grande Meteora si ha un bellissimo panorama sulla valle e sul monastero Moni Varlaam.

  

Ci godiamo veramente la visita, nella bellissima chiesa siamo solo io e Paolo perché l’esercito di tour organizzati parte più tardi e saranno sempre dopo di noi, per cui consiglio caldamente di partire presto.

 
 
 
Monastero Roussanou visto da diversa angolazione
Riscendiamo la strada (ho letto che le macchine ed i bus sfrecciano, ma in verità non è che ci sia poi quel grande traffico per cui è una strada tranquillissima) e dopo 20 minuti (700 mt. circa) , godendoci un panorama splendido,
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Moni Varlaam veduta dall’altro lato della valle
arriviamo al vicino Moni Varlaam

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 


Dalle guide abbiamo appurato che Grande Meteora e Moni Varlaam sono i 2 monasteri che si devono assolutamente visitare, mentre per gli altri si può scegliere come seconda chance. Ed in effetti è proprio così: sono bellissimi, da non perdere. Da Moni Varlaam si ha anche la bellissima vista sul Monastero di Moni Rossanou.
affreschi a Moni Varlaam


Bellissima anche la vecchia cucina attrezzata, il museo con libri antichi…peccato che non si possono fare foto. È tutto talmente bello che, distratta più che mai, esco dal Monastero, faccio la lunga scalinata ed in fondo Paolo mi dice: “Hai ancora la gonna del Monastero”. Ho dovuto rifare la lunga gradinata in salita per riconsegnarla.

Riscendiamo ancora verso Moni Rossanou, il percorso è di km. 1,7 ma non ci si accorge della lunga

camminata perché gli occhi sono distratti da tanta bellezza del panorama.
 
 


Prima di partire avevo dubbi sulla mia possibilità di visitare alcune Meteore perché soffro di vertigini. Ed in particolare qui davano per assolutamente inadatto a chi soffre di vertigini il Monastero di Roussanou. Informazione non assolutamente vera. I gradini per accedere ai vari Monasteri sono protetti da alte barriere in pietra o ferro ed il breve ponte per accedere a Roussanou è talmente ben protetto da non accorgersi che si è in alto.


incredibile...
 
Per cui, non fate come amiche mie che hanno rinunciato al viaggio per questo problema!

Sempre km 1,7 sotto Rossanou si trova il Monastero di Agios Nikolaos,


veduta su Monastero Agios Nikolaos


Monastero Agios Nikolaos
Oggi è venerdì ed è l’unico monastero chiuso. È comunque bellissimo vederlo anche da fuori: è il più piccolo, ma è in una posizione veramente affascinante e molto visibile da parecchi punti della vallata e sempre spettacolare da qualsiasi parte lo si guardi
 
ascensore Monastero Agios Nikolaos
 
Da Agios Nikolaos spettacolare è anche la veduta su Kastraki.
 

Ridiscendiamo quindi fino al paese di Kastraki, molto carino, senza perdere la vista sulla sinistra della curiosa grotta-tempio di Agios Yeòryios Mandhilàs con ingresso segnato da quelli che sembrano panni colorati stesi, mentre in effetti sono dei teli votivi o mandhìlia che vengono cambiati una volta all’anno il 23 aprile dai giovani più abili del paese che scalano o salgono in cordata in segno di buona fortuna.

 

Alle due del pomeriggio entriamo in Kastraki 
 


ed in centro proprio sulla via della chiesa (dove vi sono diversi ristoranti) ci fermiamo al primo ristorante sulla destra: sulla parete vi sono dipinte le Meteore. Ci sediamo molto volentieri per una lunga sosta ristoratrice anche perché la fame, dopo tanto camminare, si fa sentire.
Io prendo una buonissima insalata greca, Paolo souvlaki (ottimi spiedini) con contorni vari (sempre le patatine fritte), 2 coca cola e 2 caffè, il tutto a 11 euro. Quando ho visto la grande tazza del caffè mi sono spaventata, mi ricordava un’altra tazza di un caffè imbevibile, ma in effetti si è rivelato accettabile e con tanta schiuma.

panorama strada sottocosta Kastraki/Kalambaka
Riprendiamo il cammino e lasciamo la strada principale per seguire la via che proprio sotto le Meteore porta a Kalambaka: molto bella e panoramica

















con punti molto particolari  e su un costone roccioso si vedono scavate delle nicchie dove un tempo vivevano i monaci







nicchie dei monaci

















Rientriamo in albergo alle 16.30 per riposarci prima di riuscire a cena. Scegliamo il ristorante To Paramithy, pubblicizzato anche sul depliant dell’ Alsos House.

Buona scelta e molto grazioso con tavolini all’esterno con tanto di pergolato. Ma…..strano, ora piove e quindi ceniamo all’interno vicino ad una caminetto che fastidio proprio non ce ne dà. Io prendo la moussaka (pasticcio di melanzane); Paolo una braciola, 2 coca cola e 2 caffè = 15 euro. La sera un giubbotto semi-invernale ci vuole, mentre di giorno alle Meteore avevo una maglietta estiva a mezze maniche.





16. 10.10

Dalla finestra della camera vediamo le rocce avvolte nella nebbia.


Speriamo in bene e, come da nostro programma, un taxi (ve ne sono parecchi nella via sotto la piazza della fontana, stessa via della stazione dei bus) ci viene a prendere per portarci al Monastero di Agia Triada perché non ci sono bus che portano da quel lato della vallata.

Il nostro programma è la visita ad Agia Triada ed all’ultimo monastero visitabile di Agios Stefanos.

Mi rimane però sempre nel pensiero il fatto che perderò la visita ad Agios Nikolaos.

Saliamo quindi in taxi (costo euro 9) dal lato destro delle Meteore aggirando tutta la vallata (praticamente dal lato opposto di Kastraki dove non va nessun bus) e dopo 20 minuti siamo all’ingresso della bella discesa che porta al monastero Agia Triada. C’è ancora nebbia. Facciamo la discesa a zig zag in un viale pavimentato ed arriviamo dopo una gradinata nella roccia al Monastero.


ascensore di un tempo del Monastero Agia Triada
 

percorso dell’ascensore
...da brividi...



gradinata per raggiungere Agia Triada




 
Il Monastero è piccolo e si può solo vedere il Katholikon. Su di un terrazzo, dove non si può accedere, vi è una carriola ed attrezzi di lavoro in un luogo dove non c’è nessuna barriera…….che paura!!!!!!!! Sia all’andata che al ritorno dal monastero non incontriamo anima viva: ci siamo solo noi.
Dai piedi del Monastero vi è un cartello giallo con l’indicazione di Kalambaka. È un piccolo sentiero che riporta in una mezz’oretta in paese, è molto stretto nella fitta boscaglia e c’è la nebbia. Come da programma, dopo la visita ai 2 monasteri, pensavamo di percorrerlo, ma anche se abbiamo cambiato programma, un sentiero così lo avremmo percorso solo se al seguito di altre persone, perché se ci fosse stato poi qualche bivio con indicazione mancante, sarebbe stato un po’ complicato visto il fitto bosco. Comunque Mr. Yoannis del nostro albergo ci ha detto che è molto facile e porta direttamente all’ Alsos House.



Avevamo chiesto al taxista di venire a riprenderci alle 12.00 a Agios Stefanos -così penso io-. Ma c'è stata una gran confusione con il taxista che conosce solo il greco e che propone di portarci in giro per Monasteri ed ad Agios Nikolaos (per 20 euro l’ora) e nella discussione su dove incontrarsi per venire a riprenderci (se ad Agios Stefanos o Agios Nikolaos); ovviamente ci dirigiamo verso la parte sbagliata!

Stiamo camminando da troppo per non avere ancora raggiunto Agios Stefanos…..ed infatti, schiarendosi il cielo, vediamo non molto lontano Roussanou.

Per intenderci, comunque, da Agia Triada alle Grande Meteora ci sono 3 km che sono i due punti più alti, uno su un versante della vallata e l’altro sull’altro versante. Ma in basso c’è un punto in cui le due strade si uniscono nella strada che scende al Monastero di Roussanou , Agios Nikolaos ed infine al paese di Kastraki..

Non ritorniamo indietro per visitare Agios Stefanos e pensiamo ormai di puntare alla visita di Agios Nikolaos.
 





Il cielo è ritornato sereno: il Monastero è piccolo , ma molto grazioso, sicuramente è da preferire la visita a questo monastero che ad Agia Triada soprattutto per i magnifici affreschi.






Magnifica è la vista sul centro della vasta vallata dove in mezzo spicca il Monastero di Roussanou
C’è anche un negozietto di souvenir...


La salita al Monastero è in un boschetto con un vero tappeto di ciclamini.

 

L ’unico lato negativo è l’invasione nel narcete e nel katholikon di un gruppo spagnolo di un bus con la guida che ha predicato per mezz’ora con la sua voce urlante. Negli altri katholikon eravamo soli o con pochissime persone: una pace assoluta e con le guide che ti aiutano a riconoscere i più importanti affreschi. A parere mio è molto meglio poche nozioni che poi ben rimangono impresse che troppo parlare che si risolve in una grande confusione, visto poi che di Monasteri se ne vedono parecchi in una giornata (ma questo è un mio pensiero).

Telefoniamo al taxista per essere sicuri che ci venga a prendere nel punto giusto e torniamo a Kalambaka: costo euro 6.

Oggi niente ristorante, ma, visto che sono parecchio golosa, andiamo nella pasticceria della piazza della fontana dove vi sono anche tavolini all’esterno. Mai viste pasticcerie così fornite come in questa zona della Grecia ed in questa piazza ve ne sono ben 3 una più bella dell’altra. Più che soddisfatti, comperiamo anche un grosso pane al costo di 1 euro al kg. (che si rivelerà ottimo per le bruschette al rientro a casa in Italia) e pasticcini per le mie nipotine: Sara di 4 anni e Giulia di 6 e mezzo. Compro loro anche 2 libri “Cappuccetto Rosso” e “le 3 pecorelle ed il lupo” L’edicolante mi dice che non le ha in italiano, ma io proprio quelle in greco volevo per mostrare alle mie nipotine che diverse lettere hanno i greci. La piccola poi con la sua fantasia te lo legge tranquillamente guardando le immagini.

Alla stazione dei bus incontriamo un signore inglese solo che, avendo solo il pomeriggio a disposizione, non sa come fare a salire alle meteore. Gli indichiamo come prendere velocemente il taxi lì vicino per salire subito alla Grande Meteora, in formandolo anche di quanto abbiamo poi impiegato noi a piedi per ridiscendere, visitando anche le altre Meteore.

Alle 14 abbiamo il bus per Trikala che però ci avvertono partirà alle 14,20. Poiché abbiamo precisato che alle 15.00 abbiamo la coincidenza per Volos, la signorina dell’ufficio KTEL avverte Trikala di aspettarci e così accade. Gentilissimi questi greci!!

Alle 17.30 arriviamo alla stazione bus di Volos, taxi euro 5 per l’hotel Aegli ,ottimo albergo, prenotato con booking com. proprio sul lungomare con una colazione veramente super.

Volos è stata per noi solo un punto di passaggio.

Mi ha meravigliato il lungomare di circa 500 mt. Da un lato la lunga fila di yacht ormai chiusi e dall’altro lato una serie infinita e continua di ristoranti e bar con una fila profonda di ombrelloni e tutti pieni : e siamo a metà ottobre. A memoria non ricordo neppure in pieno agosto una località con così tanti locali uno appresso all’altro e tutti affollati (non c’era nessuna festa). Notiamo anche un gruppo di giovani con fogli, da appendere sui pali dei vari lampioni, in bianco e scritte rosse, rigorosamente in greco, ma con il chiaro disegno della falce ed il martello.

Non avevo granché voglia di cenare anche perché vedevo sui tavoli dei minuscoli piattini (che ben stridevano con il mio ricordo dei grandissimi e coreografici piatti dei ristoranti di Malta della precedente vacanza) che non mi ispiravano molto, ma visto anche che l’impiegato dell’hotel ci aveva detto che il ristorante Yolkos é very good, ci siamo seduti. A me hanno portato un piatto di cozze che dire vergognoso è poco (se penso alle gustose e bellissime cozze mangiate a Malta….!!!.). Praticamente scaldate nell’acqua, senza il benché minimo aroma, grondavano di acqua ed erano pure un po’ fredde, e di qualità molto bassa; a Paolo il polipo che a suo dire non era male: costo euro 24. Al porto notiamo anche la Hellenic Seaways che porta alle isole Sporadi.


17.10.10

Al mattino piove e dà l’idea che sia una giornata completamente di pioggia. Prendiamo il taxi, bus puntuale alle 7,45 per l’aeroporto dove arriviamo con un sole meraviglioso (non scoraggiatevi se partite con il brutto tempo, abbiamo notato che lì il tempo cambia molto velocemente).
Rientro in Italia dove siamo arrivati con 15’ di anticipo rispetto alle previsioni.





 

Orari di visita:

1/4 - 31/10 1/11 – 31/3


Grande Meteora 9,00 – 17.00 9,00 – 16,00

Chiuso martedì chiuso martedì e mercoledì



Vaarlam 9,00 – 16,00 9.00 – 16.00

Chiuso giovedì chiuso giovedì e venerdì



Agia Triada 9,00 – 17,00 10.00 – 15.00

Chiuso giovedì chiuso mercoledì e giovedì



St. Stefano 9.00 – 13,30 9.30 – 13.00

15.30 – 17.30 15.00 – 17.00

Chiuso lunedì chiuso lunedì



Roussanou 9.00 – 18.00 9.00 – 14.00

Chiuso mercoledì chiuso mercoledì



St. Nikolas 9.00 – 15.30

Chiuso venerdì




Conclusioni:

  • l’ingresso ai Monasteri è di 2 euro a persona
  • i percorsi per i vari Monasteri sono molto sicuri e di facile cammino
  • negozietti vi sono a Grande Meteora, Vaarlam, Aghios Stefanos
  • bancarelle ed alimentari vi sono anche fuori Grande Meteora e Vaarlam
  • taxi per il rientro dalle Meteore si possono trovare solo casualmente se qualcuno sta arrivando in taxi, ma non ne abbiamo visti stazionati in attesa
  • il bus per salire alla Grande Meteora vi è solo al mattino alle 9 e la domenica alle 8,30, però è sempre meglio chiedere, nel pomeriggio non ci sono bus che salgono.
  • c’è chi consiglia di sostare a Kastraki rispetto a Kalambaka per la facilità di visita alle Meteore. Il bus comunque parte da Kalambaka e Kastraki è a 2 km. Le persone che salivano a piedi alle Meteore si contano sulle dita di una mano come pure nelle discese che abbiamo fatto noi anche se per nulla faticose e molto panoramiche . Kalambaka è più animata e con più possibilità di negozi di ogni genere, Kastraki, che è comunque molto carina, non ha molto da offrire in questo senso. Entrambe comunque sono comodissime per la visita alle Meteore.
  • La strada che porta alle Meteore (che noi abbiamo potuto meglio vedere nel ritorno) è, tranne alcuni piccoli tratti, molto monotona ed in mezzo ad una campagna per nulla panoramica. I cartelli stradali sono spesso solo in greco, per cui il mio consiglio è di percorrerla di giorno. E’ una strada ad una sola corsia per parte, ma in parecchi punti ora la stanno allargando. Solo il tratto Trikala/Kalambaka è una superstrada. L’arrivo comunque a Kalambaka è bellissimo!!